È una cosa che si sente ripetere spesso, soprattutto nella cultura anglosassone: “Perché scalare la montagna?“, e la risposta è banale ma nello stesso tempo profonda: “Perché è là“.

È la domanda che qualcuno si sente porre spesso e volentieri, perché affrontare una sfida? Perché fare qualcosa se non c’è un ritorno di qualche tipo, prettamente economico di solito? Perché?

Cosa spinge qualcuno a tentare un’impresa in cui non c’è nemmeno la gloria da guadagnarci?

Ieri abbiamo (ho) praticamente terminato la fase alpha di sviluppo di PodCleaner: tutte le funzionalità che volevo metterci dentro sono presenti, potremmo essere pronti per il beta test della prima versione e tentare, in qualche modo, di venderla entro la fine dell’anno:

[youtube=http://youtu.be/35muzykimis]

Ancora non so come venderla, quale infrastruttura per il pagamento sfruttare, quale sito web, quale soluzione contro la pirateria (dai, ci sta), ma soprattutto ancora non ho idea di quanto farla pagare.

Una cosa è certa: qualunque sia la cifra non arriverò mai, mai, mai e poi mai a raggiungere il punto di pareggio.

PodCleaner è un’operazione in perdita.

Dunque, molto probabilmente, quasi tutti voi mi chiederete: “Ma perché l’hai fatto, allora?

E io aggiungerei, soprattutto, “Perché continuo a farlo?

La risposta è semplice e allo stesso tempo non banale, quasi schizofrenica dunque, lo faccio perché di sì.

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Lo faccio perché lo trovo, nonostante tutto, divertente. Perché mi piace arrivare a fine giornata avendo trovato la soluzione a un problema, anche se è una soluzione che nessuno mi aveva mai chiesto.

PodCleaner potrebbe essere una bellissima applicazione per quei quattro gatti che fanno podcast e che io ascolto, e che non prenderebbero mai in considerazione per vari motivi, perché è a pagamento, perché lo sviluppatore è italiano, perché le cose si sono sempre fatte in un altro modo, perché non è sufficientemente potente, perché, perché, perché…

PodCleaner è un fallimento commerciale, e lo è soprattutto perché se non lo fosse ci avrebbe già pensato qualcun altro prima di me.

È la risposta giusta ad una domanda che nessuno a posto. E quello che mi è successo sabato mattina e ieri pomeriggio ha confermato questa mia, dolorosa, faticosa, tediosa, merdosa tesi.

Forse dovrei rilasciare l’applicazione a titolo gratuito e pensare ad una versione a pagamento che consente di utilizzare l’algoritmo di pulizia del rumore all’interno di file video. Credo che potrei anche farlo senza spenderci troppo tempo…

La verità è che ho scalato la montagna perché era lì, e ora che sono praticamente arrivato in cima mi rendo conto che forse hanno ragione quelli che, prima di sviluppare PodCleaner, si fanno un bel conto economico. Perché i soldi non sono tutto, ma forse nel business invece si…

Ho scalato la montagna, mentre forse invece avrei dovuto piazzare tonnellate di esplosivo alla base e tirarla giù, ma poi forse qualcun altro che avrebbe voluto e potuto scalarla a sua volta non avrebbe più avuto l’occasione di farlo…

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Perché hai scalato la montagna, Alex?

Una cosa ci ho guadagnato, tenere attivo il cervello fa sì che non si atrofizzi e non invecchi…

Perché hai scalato la montagna, Alex?

Perché era lì e non ho saputo resistere alla tentazione.